mercoledì 6 giugno 2012

Grazie alla primavera araba ora i
tagliagole sono a Tunisi

Il video dello sgozzamento di un ragazzo convertito al cristianesimo mostra la vera natura delle rivolte islamiche



La "rivoluzione" non ha portato democrazia, ma soltanto vecchi massacri. E li ha portati alle porte di casa nostra...

"Sgozzano davanti a una telecamera un cristiano in nome di Allah, gli chiedono un’ultima volta di rinunciare all’apostasia, lui dice di no, eroe rassegnato e sereno. Non sono un’esperta, ma se non è questa la santità del martirio.... Ammiratori entusiasti della primavera araba accomodarsi alla visione dell’istruttivo filmato, prego. C’è spazio a destra perché a sinistra potranno sedere gli entusiasti del politically correct più multiculturalism, i costruttori di moschee in Italia, i difensori del relativismo, quelli come Giuliano Pisapia, quelli come il ministro Andrea Riccardi", spiega Maria Giovanna Maglie su Libero in edicola oggi, commentando il mostruoso video di un ragazzo sgozzato da un gruppo di musulmani perché aveva scelto di essere cristiano. A lasciare ancora più perplessi, il fatto che la violenza sia avventua alle porte di casa nostra. Il video dello sgozzamento mostra la vera natura delle rivolte islamiche, che non portano democrazia ma (vecchi) massacri: grazie alla primavera araba ora i tagliagole sono a Tunisi.
http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/1032495/Grazie-alla-primavera-araba--ora-i-tagliagole-sono-a-Tunisi.html

martedì 5 giugno 2012


LA CORDA AL COLLO

4 giu 2012
Non lo vogliono capire. Fingono. Mentono. Scappano.
Gli euromalati non si capacitano che l’Italia non sopporta più i loro deliri, gli inchini permanenti ad un fallimento chiamato Europa. Abbiamo marciato da giovani per l’Europa nazione, da grandi pretendono di farci marcire con l’Europa imbalsamata da una moneta che odiamo.
Peggio ancora saranno i prossimi anni, se oseranno ratificare il fiscal compact senza chiedere il permesso ai popoli. Il fiscal compact e’ il patto fiscale sottoscritto dai governanti europei – a partire dal compiacente herr Mario Monti – che strangolerà le nazioni in difficoltà con leggi finanziarie approvate senza fiatare dai parlamenti, su ordine della Banca centrale europea. La Grecia di oggi sara’ un paradiso per l’Italia di domani se questi signori non si placano.
Un giovane su tre e’ disoccupato; al sud una giovane donna su due non ha lavoro e questi sciagurati pensano solo al debito fregandosene della crescita.
Sabato, a Napoli, La Destra proporrà di dire basta. Togliamoci la corda dal collo, pretendiamo un referendum dal Parlamento perché siano i cittadini a dire si’ o no al trattato chiamato fiscal compact. in Irlanda i si’ hanno prevalso di pochissimo, ma sono stati poco piu’ di novecentocinquantamila su tre milioni di elettori, di cui la meta’ hanno disertato le urne. Ma almeno hanno potuto dire la loro.
In Germania, persino in Germania, e’ obbligatoria una ratifica parlamentare col voto dei due terzi dei deputati, per condividere con l’opposizione le scelte piu’ strategiche. Da noi l’opposizione e’ nella società, nel palazzo e’ striminzita e governa chi ha solo seggi senza voti.
Se non ci fate votare ora per un referendum sarete costretti a farlo fra un anno, alle politiche. Sara’ tardi per un referendum. Voteremo direttamente per mollare gli eurocrati e i loro servi sciocchi che albergano in questo nostro Paese che stanno riducendo alla fame.
http://www.storace.it/

Ville di lusso, soldi, Ferrari: sgominata banda di zingari Sequestrati 8 milioni di beni

Maxi operazione nel Nord Italia: arrestati dieci zingari "sinti". Sotto sequestro ville lussuose, denaro, opere d'arte e auto come Ferrari, Bentley e Jaguar


Zingari in un campo nomadi


Ville lussuose, denaro contante, opere d'arte, oggetti di valore. E ancora: Ferrari, Bentley e Jaguar. Un bottino da oltre 8 milioni di euro.
 
La polizia ha eseguito una decina di arresti e perquisizioni a tappeto nelle provincie di Brescia, Mantova, Bolzano e Venezia: è stata azzoppata una banda di zingari "sinti" dedita alle truffe, ai furti e alle rapine.
Una maxi operazione in tutto il Nord Italia. Da Brescia a Mantova, da Bolzano a Venezia: è stata sgominata una banda di zingari che ha messo a segno rapine, truffe e furti. L’indagine condotta dalla squadra mobile di Brescia insieme a quella di Trento, con l'aiuto del reparto prevenzione crimine della Lombardia e di una unità di elicotteristi, ha portato al sequestro di ville imponenti, denaro contante, quadri, oggetti di valore e auto di lusso come Ferrari, Bentley e Jaguar.
Tutti beni sequestrati dalle forze dell'ordine che sono stati rubati: nessuno degli zingari è risultato svolgere attività lavorativa o aver mai presentato dichiarazione di redditi. Tuttavia, le ricchezze che sono state quantificate in almeno 8 milioni di euro vengono considerate dagli inquirenti provento di arricchimento illecito. "Una quarantina le truffe perpetrate dal gruppo criminale ai danni di imprenditori che venivano talvolta picchiati e minacciati di morte per non denunciare i fatti - hanno spiegato gli inquirenti - denunce che spesso non venivano presentate dagli imprenditori anche perchè le ingenti somme di denaro truffate erano soldi in nero".

http://www.ilgiornale.it/cronache/ville_lusso_soldi_ferrarisgominata_banda_zingarisequestrati_8_milioni_beni/ferrari-sequestro-furto-zingari-ville-auto/05-06-2012/articolo-id=591162-page=0-comments=1
4 GIUGNO 2012 - L’Italia ricorda le vittime del terremoto in Emilia, oggi giornata di lutto nazionale

domenica 3 giugno 2012

TERREMOTO: CI MANCAVANO STRANIERI E BANCHE. LA SOLIDARIETÀ DE LA DESTRA

3 giu 2012
Il dramma del terremoto in Emilia ha mobilitato una rete di solidarietà in tutto il Paese, che ancora una volta dimostra la sensibilità degli italiani e la capacità di stringersi intorno a chi ha subito questa catastrofe. E’ successo di recente a L’Aquila, in tempi più remoti in Irpinia, e il nostro popolo ha sempre dato ampia dimostrazione delle proprie capacità.
Sta accadendo anche ora, e le cronache dei giornali così come le testimonianze dirette di quanti sono stati colpiti dal sisma ci raccontano di un’Italia in prima linea per l’assistenza: In tutta la zona colpita già dal terremoto di sabato scorso, da Sant’Agostino a San Carto nel ferrarese, a Finale Emilia, San Felice, Mirandola nella provincia di Modena, ai quali ultimi si sono aggiunti Cavezzo e Concordia con le scosse di martedì, l’emergenza e’ stata gestita bene: non sono mancati le tende e tutti i beni di prima necessità.
A questa rete di solidarietà, aggiungiamo con orgoglio anche l’assistenza de La Destra, che da Asti con Danilo Rasero ha offerto tensostrutture di 200 e 120 metri, destinate a San’Agostino di Ferrara, consegnata dal segretario locale Sergio Baroni, e San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, come chiesa e punto ritrovo per bambini; a Piacenza, domani sarà organizzata una raccolta fondi presso la discoteca Paradise, grazie al proprietario del locale, il sig. Bossalini, a favore della parrocchia di San Possidonio, nel modenese. Una rete alla quale stanno facendo riferimento anche molti militanti e dirigenti locali, tanto da creare anche un fondo da destinare ai terremotati emiliani (di seguito gli estremi per le sottoscrizioni: La Destra Emilia Romagna pro terremotati, Iban IT 84 C 02008 02451 000102097278).
A questa grande mobilitazione e dimostrazione di vicinanza, però, non possiamo non denunciare quello che ipocritamente non viene mostrato. Se si è sentito parlare da subito del pericolo “sciacalli”, è stata taciuta una altrettanto deplorevole circostanza che si sta registrando nei campi e nelle tendopoli allestiti nelle zone terremotate. Si tratta della inconsueta e massiccia presenza di molti cittadini extracomunitari, i più non provenienti da zone colpite dal terremoto, che sta destabilizzando e preoccupando i cittadini emiliani. Da sempre accoglienti, le popolazioni di questo territorio ora devono fare i conti con chi cerca di sfruttare il dramma del sisma a proprio vantaggio, approfittando dei pasti gratuiti e cercando di guadagnarsi un posto in graduatoria nei futuri alloggi post-terremoto. La giustificazione di essere persone che abitano case fatiscenti è presto abbattuta: in molti abitano le case popolari, che in quel territorio sono più che dignitose. Nei campi il clima inizia a farsi pesante, non solo perché per queste persone tutto sembra dovuto, ma anche per un carattere rissoso che ha comportato spesso l’intervento delle forze dell’ordine.
Una situazione destabilizzante che si verifica in circostanze già drammatiche, alle quali si affianca lo scandalo delle banche. Sì, perché al dramma si aggiunge la beffa delle commissioni bancarie per i bonifici di solidarietà, pari a 4 o 5 euro. Un’assurdità alle quali aggiungiamo le proroghe concesse al pagamento di tributi e di ratei, semplici differimenti temporali che preoccupano gli emiliani; e sorgono spontanee alcune domande: la famiglia che ha il mutuo ma non ha più la casa deve continuare ad ingrassare le banche? L’imprenditore che si e’ visto ridurre il castelletto dovrà utilizzare gli eventuali contributi per la ricostruzione per pagare gli interessi alle banche?
Lo Stato deve intervenire immediatamente con contributi a fondo perduto per le imprese e le famiglie, finanziamenti a tasso zero per permettere la ripresa delle attività, e incentivi. La proroga delle scadenze tributarie non può essere quella data a settembre ma non deve essere inferiore almeno ad un anno e deve escludere l’applicazione di interessi che la tradurrebbe in nient’altro che una beffa.
Soprattutto si deve pensare in maniera lungimirante a una ricostruzione efficace e non formale, intervenendo sui presidi sanitari e di pubblica sicurezza,sul patrimonio artistico e culturale lesionato, e garantendo quella rete infrastrutturale capace di restituire slancio all’economia locale: l’ospedale di Mirandola, il centro di residenza sanitaria di Finale Emilia, gli uffici tributari, del giudice di pace; cispadana e tangenziali di Mirandola e San Prospero; l’intero polo scolastico della Bassa modenese e ferrarese: tutto questo va mantenuto ed incentivato.
L’Emilia ce la può fare con l’aiuto di tutta l’Italia, ma c’è bisogno di una guida della nazione competente e capace.
http://www.storace.it/

venerdì 1 giugno 2012

Disoccupazione al 10,9%: ai massimi
dal 1999

Allaramanti dati Istat: in tre mesi 38mila occupati in meno. Un giovane su tre senza lavoro




Sale al 10,9% il tasso di disoccupazione nel primo trimestre dell'anno, mentre ad aprile si è attestato al 10,2%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a marzo e di 2,2 punti su base annua. Lo rileva l’Istat, segnalando che il tasso del primo trimestre è il più alto dal primo trimestre 1999. E segnala che si tratta il tasso più alto dal gennaio 2004, e cioè da quando sono iniziate le serie storiche mensili. In un solo mese, e cioè da marzo ad aprile scorsi, ci sono 38mila occupati in meno: secondo i dati dell’Istat, infatti, il numero dei disoccupati è cresciuto dell’1,5% rispetto a marzo. Su base annua il numero di disoccupati è aumentato invece del 31,1% (621 mila unità)
I numeri Nel dettaglio, ad aprile, gli occupati sono 22.953 mila, in diminuzione dello 0,1% (-28 mila unità) rispetto a marzo. Il calo è determinato dalla contrazione dell’occupazione maschile. Nel confronto con lo stesso mese dell’anno precedente l’occupazione segna un aumento dello 0,1% (23 mila unità). Il tasso di occupazione è pari al 57,0%, invariato in termini congiunturali ma in aumento di 0,2 punti percentuali nel confronto tendenziale. Il numero dei disoccupati, pari a 2.615 mila, cresce dell’1,5% (38 mila unità) rispetto a marzo. Su base annua il numero di disoccupati aumenta del 31,1% (621 mila unità). 
http://www.liberoquotidiano.it/news/Economia/1029114/Disoccupazione-al-10-9---ai-massimi-dal-1999.html